Che cos’è un ecomuseo?

L’ecomuseo è un’istituzione culturale che assicura in modo permanente, su un dato territorio, le funzioni di ricerca, presentazione, valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che vi succedono, con la partecipazione della popolazione stessa”

G.H. Rivière

Un ecomuseo non è un’entità fisica statica, ma un fenomeno culturale che nasce dalle relazioni tra luoghi specifici, che comprende il patrimonio e gli oggetti d’arte, le persone che formano la comunità e le identità che abitano il luogo. Mira a sostenere e responsabilizzare una comunità a sviluppare e gestire il proprio patrimonio, aiutandolo a conservare le proprie risorse e tradizioni, incoraggiando al contempo i turisti e gli stessi membri della comunità a visitare e utilizzare i siti dell’ecomuseo.

Il concetto di patrimonio esteso e la tendenza ad approcci di valore, propri dell’ecomuseo, hanno un’influenza e un impatto diretti e d’effetto immediato all’interno del più ampio campo museale e degli studi e delle pratiche di conservazione e fruizione del patrimonio. I musei tradizionali sono sempre più interessati al numero di visitatori e all’esperienza che i loro frequentatori di musei hanno; anche i musei più conservatori e tradizionali stanno attuando strategie pubbliche che cercano e creano inclusione e partecipazione. Gli ecomusei, invece, sono costruiti e dipendono sin dalla loro nascita totalmente dal coinvolgimento e dalla partecipazione. Da questo, gli ecomusei possono offrire esempi o approfondimenti per promuovere e sostenere la partecipazione di altre organizzazioni da cui apprendere; inoltre, mettono in evidenza l’integrazione della comunità e dei visitatori.

Non esistono e non possono esistere due ecomusei uguali: ogni ecomuseo è infatti concepito e costruito con un territorio e su quel territorio particolare di cui ne è espressione.

Tuttavia un ecomuseo, per potersi definire tale a norma di legge deve possedere alcuni requisiti, definiti dall’IRES (Istituto per le ricerche Sociali e Economiche). Così, dietro a ogni ecomuseo deve esserci un patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura del suo territorio. Un patto informale, non un insieme di norme che obbligano o proibiscono qualcosa, ma piuttosto un accordo non scritto e condiviso stipulato fra i membri della comunità locale e le istituzioni. Scopo di questo patto è quello di conservare ma anche di utilizzare, per l’oggi e per il futuro, il patrimonio culturale del territorio, inteso non solo in senso fisico, ma anche come storia della popolazione che ci vive e dei segni materiali e immateriali lasciati da coloro che lo hanno abitato in passato.

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